Diana e Giovanni non si conoscevano. Ma sono stati uniti dallo stesso terribile destino: sono morti a causa delle loro madri.
Diana Pifferi aveva un anno e mezzo quando è morta a luglio 2022, dopo che la madre Alessia la lasciò in casa per sei giorni da sola, con un biberon di latte ed addosso un pannolino, che Diana arrivo’ a mangiarsi pur di provare a non morire di stenti, nonostante fosse intriso di feci ed urina.
Alessia Pifferi nella sentenza di secondo grado espressa recentememte, ha visto ridurre la sua pena per l’omicidio di Diana in forma omissiva dall’ergastolo a 24 anni di carcere. Le sono state riconosciute le attenuanti derivanti dal suo assetto mentale.
Giovanni Trame aveva nove anni. Il 13 novembre 2025 è stato ucciso a coltellate dalla madre Olena Stasiuk, che già due anni prima pare avesse tentato di strozzarlo e con la quale il bambino aveva espressamente dichiarato agli operatori che seguivano il caso di avere paura a stare da solo.
L’allarme sulla pericolosita’ della donna era stato lanciato piiu volte anche dal padre di Giovanni, Paolo Trame, al quale il bambino era stato affidato.
Alla Stasiuk il tribunale aveva concesso di vedere il figlio sola una volta alla settimana, nonostante il bambino non volesse stare solo con lei.
Nel corso del secondo incontro tra madre e figlio, lo ha ucciso.
Diana e Giovanni erano due bambini innocenti come tanti altri vittima di violenza.
Oggi Diana avrebbe avuto quasi sei anni. Avrebbe frequentato la prima elementare con il suo grembiule rosa e lo zainetto del suo cartone preferito.
Giovanni avrebbe continuato a giocare a calcio, sua grande passione ed avrebbe fatto la Comunione che stava aspettando.
Invece c’è chi non gli ha neanche permesso di vivere questo Natale.
Un abbraccio a loro ed a tutti i bambini costretti a soffrire in silenzio.
Foto: Curiosando.
Maria Vittoria Dettoto




