Questo ha stabilito in una nota il tribunale che questa mattina ha convalidato il fermo di Jacques Moretti, titolare del Le Costellation.
Dunque la vita di 40 giovani e 119 feriti equivale a soli tre mesi di carcere?
Peraltro Moretti è stato trattenuto in galera per pericolo di fuga.
Ma perché, trascorsi questi tre mesi previsti oggi dalla custodia cautelare, il pericolo di fuga e con esso la possibilità che Jacques Moretti e sua moglie non facciano fronte al processo ed al risarcimento dei parenti delle vittime, non esisterebbe lo stesso?
Certo che si. Esisterebbe eccome.
E qui c’è il serio rischio che per quei ragazzi uccisi non paghi nessuno.
A fronte di due coniugi che hanno sempre avuto la consapevolezza di non avere un locale a norma, di avere un locale senza impianto antincendio, senza estintori, con le uscite di sicurezza chiuse a chiave dallo stesso Moretti, con porte di emergenza che aprivano verso l’interno, una scala ridotta all’osso.
Una custodia cautelare di tre mesi è una presa in giro, un’offesa verso i morti, i feriti ed i loro parenti.
Maria Vittoria Dettoto




